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CULTURA
4 settembre 2010
"DIARI DAL MALAWI" di Antonio Lopez


Sono passati i leoni nel giardino di casa….quella su a Namuera”, mi dice Kim sorella di Ryan a casa di Carlos.

Kim e Ryan sono due nipoti di colonizzatori inglesi della Rodesia oggi la loro nazione di nascita si chiama Zimbabwe, ma sono qui in Malawi da quando erano piccoli….un 28 anni più o meno. Kim vive sul lago Malawi con il proprio ragazzo di origini indiane, Ryan è proprietario e gestore di un lodge sul lago insieme alla moglie australiana di qualche anno più grande. Carlos invece è un ragazzo di origini boliviane che vive da diverso tempo a Blantyre nel sud del Malawi, ma non abita proprio in città, no ….diciamo in una villetta nel circondario, sulla strade per il sud, per la strada dove si scende dalle montagne e ci si affaccia sulla Rift Valley con le sue lunghe marce degli animali della savana.

Tanta gente a Blantyre, da tutto il mondo, tante storie interessanti ed inimmaginabili che si mescolano in una cena, in un locale o in case private. Abbiamo un ufficio a Blantyre, grande con tante stanze, e diverso personale…..ma è un caso essermi trovato la.

Vivo e lavoro a Mangochi….appunto dalle parti di Namuera.

Ripenso ai leoni, molto rari in verità da queste parti, leopardi si per carità leopardi dicono tanti e anche Mr James, il tutto fare del mio ufficio giura di averlo visto una volta dalle parti dell’ufficio, ma due anni fa non certo ora…ci sono rimasti solo i babbuini che hanno scelto il tetto dell’ufficio come loro posto di riposo. Mi giro e mi rigiro sotto la zanzariera blu chiaro, controllo che sia chiusa bene cercandola di bloccarla sotto il materasso……bhe sotto i materassi, mi sono messo due letti vicini così ho più spazio e durante la notte non mi ritrovo con il viso sulla rete preda delle zanzare….certo le zanzare perché il Malawi è uno dei posti al mondo più pericoloso per la malaria, ed io sono a Mangochi, centro Malawi, zona dove si incontrano il lago Malawi e il Lago Malobe, la zona più a rischio malaria del Malawi…le sento anche ora che volando disperatamente e cercano una fessura, già di punture ne ho tante, ma è inverno è alla fine mi dicono non è il periodo peggiore per la malaria, passi il fatto che ho il guardiano di casa con la malaria, la segretaria che entra ed esce dall’ospedale, il figlio del mio assistente anche….io invece sto bene, si bhe un po’ di raffreddore forse la bilarzia visto che insito a nuotare nel lago, ma per ora mi bastano un po’ di pastiglie fatte di erbe mediche della zona per essere in informa che mi sono preso dall’African doctor, quello che lavora con i missionari giù a Balaka, non il “singanga” lo stregone.

Sistemata la zanzariera mi organizzo con il pc dalla parte del letto non invasa da libri,… non ho tante batteria e siamo da almeno 7 ore senza luce, come spesso accade, e quando va via l’elettricità va via anche l’acqua…..fuori dalla zanzariera 3 candele intorno al letto per fare luce….il lettore mp3 è rimasto fuori fra le zanzare davanti al letto e continua a suonare la colonna sonora di Pulp Fiction. Al mio lato fra i libri di Paul Austen, Stefano Benni, Daniel Pennac, Zeina El Khalil, sotto “La cucina vista dallo scannatoio”di Dario Lo Scalzo (uno dei miei preferiti) trovo la cartina della Mangochi Forest il luogo più vicino dall’ultimo avvistamento di grandi felini vicino a dove mi trovo…domani con un gruppo di persone faremo una sorta di spedizione, anche perché presto avrò una riunione per scrivere un progetto di salvaguardia della riserva in questione. Lasceremo la macchina sotto le colline e a piedi ci dirigeremo verso il vecchio forte inglese da dove dovremmo avere una buona visuale dell’intera foresta. Verranno Claudia e Francesca le volontarie del progetto per il quale lavoro, coinquiline, amiche e compagne di avventure in terra africana, anche le uniche due Azungu (bianche) che insieme a me vivono a Mangochi in questo periodo, Giovanna la sorella di Claudia in visita dalle nostre parti ed anche docente di teatro forum e bio danza per i nostri giovani nei villaggi, Michele e Stefania due volontari che lavorano in un orfanotrofio a Namuera, un missionario monfortano che conoscerò domani come guida del gruppo e due o tre suoi uomini di sua fiducia come scorta. La cartina, non è molto chiara del resto sono poche le strade asfaltate e i villaggi perdono in molte zone la forme di agglomerato e si trasformano in capanne sparse nel selvaggio.

Le candele si consumano lentamente, la stanchezza inizia a farsi sentire, il vento entra leggero fra le fessure delle finestre chiuse da parti di vetro mobili a serranda orizzontale e le tende rosse e gialle volteggiano alla luce fioca nella stanza ma più forte è la luce della luna piena che si intravede ogni volta che le tende si scostano. I cani, affittati in un villaggio vicino all’ufficio, Panci e Taiga, corrono avanti e indietro nel giardino abbaiando da ore, ormai ho smesso di cercare di convincere i nostri guardiani notturni (diventati 3 dopo che una notte sono entrati i ladri in giardino), di tenerli buoni, ci ho provato alcuni giorni fa e mi hanno detto che abbaiano perché un mago alle volte vola nel cielo e quando passa sopra il nostro giardino i cani lo vedono e lo inseguono, loro però, i guardiani, non riescono a vederlo …. mi ricordo di storie sui giornali che parlano di incidenti aerei fra ceste di paglia che si scontrano nei cieli o che cadono a causa del vento e distruggono i tetti delle capanne…dentro ci sono dei maghi che viaggiano per tutta l’Africa, in particolare vanno verso il Sud Africa, una volta ho risposto che forse vanno a vedere i mondiali, hanno detto che forse avevo ragione, ma ho visto che forse ci sono rimasti male, qui la magia, gli spiriti sono ovunque, sono buoni o cattivi, tutti lo sanno ma io “azungu” del resto non lo so e mi guardano come uno sciocco e forse hanno anche ragione.

…terra di mistero, musica, storia, animali, volti, povertà, ricchezza e un gran sole rosso che ti saluta al tramonto dietro i grandi Baobab che ormai hanno perso le loro foglie e come spettri si impongono immensi ovunque intorno a me.

Le candele ormai sono spente …..la corrente non torna, il computer scarico, la musica finita…..domani si parte per la foresta….le cose da dire sono troppe…. Lascio di seguito storie, impressioni scritte, pensante negli ultimi due mesi, così alla rinfusa come sono venute su fogli di carta e pagine word….come un puzzle forse strano ma che alla fine spero possa regalarvi non un immagina precisa di tutto questa esperienza, non ne sono certo in grado, ma almeno spero di farvi assaporare il ritmo di un mondo che scompare giorno dopo giorno, e che forse non tornerà più! …diceva Jacobetti in un documentario anni fa….. ma che ancora qui vedo davanti ai miei occhi.

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Il Malawi è un Paese calmo, tranquillo, la gente è accogliente, ospitale, e soprattutto è un Paese sicuro.

Così la prima settimana di permanenza a Mangochi quattro uomini incappucciati sono entrati di notte nel giardino di casa. Di guardiani c’era solo Paul…….quello che oggi chiamiamo il cattivo, mancava il buono cioè Joseph (con la periodica malaria) e alla luce degli avvenimenti di quella notte si è aggiunto anche Thomas il brutto…. ma andiamo con ordine.

Il primo fine settimana a Mangochi corrispondeva all’ultimo di permanenza in Malawi di Alessio il responsabile Paese dall’Italia…quale modo migliore per salutarci se non passare due giorni al lago a Cape Macleare che avevo già avuto modo di visitare durante la mia prima volta in Malawi, due anni fa prima di andare in Zambia con Caterina ed Andrea.

Cape Macleare è un villaggetto sul lago Malawi, abbastanza famoso, ci sono diversi posti per dormire e ristorantini frequentati anche da turisti per lo più cooperanti e volontari che lavorano in Malawi e che vogliono passare un fine settimana di relax. La spiaggia è lunga e le donne durante il giorno vengo dalle capanne a lavare i panni o i piatti, i bambini invece giocano nell’acqua, un posto ideale per la Bilarzia, per fare il bagno quindi ci siamo spostati di mattina nel parco nazionale del lago, dove fra gli alberi della foresta abitati da scimmie si aprono delle baie fra rocce bianchissime dove ci si può fare il bagno fra pesci dai colori più svariati ed isolette abitate solo da uccelli e varani.

Alle volte sulle nostre teste volteggia l’aquila pescatrice, assomiglia all’aquila americana con la testa bianca, vola in circolo e si piomba veloce sul lago ad afferrare con i suoi artigli i pesci che nuotano sotto il pelo dell’acqua, la gente del posto le chiama con un fischio e loro rispondono, poi lanciano in acqua del pesce e loro subito abituate a questo rituale vengono giù veloci a pescare.

La telefonata arriva mentre prendiamo il sole sulle rocce della baia, Claudia era rimasta sola a casa e ci avvisa che la notte erano entrati nel giardino i ladri picchiato il guardiano e rubato la sua bici ed il suo cellulare.

Prendiamo la strada per rientrare a Mangochi ma prima ci lasciamo convincere da un ragazzo locale ad andare a visitare al tramonto la piscina degli ippopotami, una baia del lago dove fra le canne si riposano questi animaloni solo all’apparenza pacifici.

Il villaggio che si affaccia sulla baia non credo abbia mai visto turisti. Il sole ormai era già stato inghiottito dall’acqua e solo una linea rossa all’orizzonte resisteva all’azzurro, viola blu che come un sipario annunciava l’arrivo della notte…già le prime stelle illuminavano parte del cielo.

I pescatori si affaticano veloci a prendere le loro canoe per portarci nella radura fra le canne a vedere gli ippopotami, parte per primo Alessio con doppio motore un pescatore a prua e una a poppa con i loro piccoli remi, poi Francesca, poi Elena (la volontaria che lavora con noi anche se abita a Blantyre) e alla fine io…ci metto un po’ di più perché il pescatore che mi deve portare è impegnato con un secchio a togliere l’acqua da dentro la canoa, il che non è certo molto rassicurante penso. Alla fine si parte…tutti in fila a costeggiare le canne. La canoa è molto instabile, consiste in un tronco scavato nel mezzo, nella parte centrale ci entrano solo le gambe e così ci si siede al bordo, ma non troppo al bordo perché si sbilancia e si rovescia, così si sta un po’ al centro cercando di stare in bilico tra i due bordi. Il buio è quasi totale solo una striscia all’orizzonte ci lascia vedere la radura….presto si sente il verso degli ippopotami. Le sagome delle teste degli animali sono chiare, le orecchie si muovono avanti e indietro innervosite, ci guardano…si immergono, rimaniamo in silenzio….ogni tanto emergono con grossi spruzzi di acqua, fra le canne invece si immergono i coccodrilli. Tutti tacciono….poi decidiamo di rientrare perché ormai il buoi è quasi assoluto e ad ogni singola micro onda prodotta dal movimento degli animali le canoe sembrano sempre perdere l’equilibrio.

Dopo la parentesi Ippo-cocco-canoa e dopo la discussione accesa tra la nostra guida e la gente del posto per una questione di soldi sfociata quasi in rissa arriviamo a Mangochi dove da capo progetto devo prendere le giuste decisioni per la sicurezza della casa e del personale.

Affittiamo 2 cani dal villaggio vicino l’ufficio, così almeno dopo la fine del progetto ritornano alla loro vera casa, prendiamo un guardiano in più ed abbiamo aggiunto nuove grate alle porte della casa, una sorta di prigione dove però ad esserci dentro siamo noi.

I cani sono magri e credo fermamente che abbiano la rogna, i guardiani dicono invece che mangiano male in particolare fagioli e per questo perdono i peli e la pelle, hanno preso loro in mano la situazione con una dieta particolare per i nostri cani, Nzima (una sorta di polenta…il piatto principale del Malawi) di nascosto qualche volte compro della carne e cerco di arricchire la dieta delle due guardie canine (forse è per questo che mi adorano). Anche di eventuali malattie dei cani se ne occupano i guardiani. Ieri ero seduto fuori in giardino ……..vedo passare uno dei cani senza la parte finale della sua coda, sanguinando ovunque, dietro correndo uno dei guardiani che lo inseguiva con qualcosa arrostito nelle mani……rimango senza parole, si avvicina soddisfatto verso di me e fiero mi comunica “Il cane stava male ma non si preoccupi ora sta sicuramente meglio….era gravemente malato per questo gli ho tagliato con il macete la coda, l’ho messa sul fuoco, però ora la deve mangiare..ora vado e lo prendo così finisce la cura” e veloce scappa via dietro il cane. Facile immaginare il mio volto in tutto questo, ricordo anche che nei villaggi quando ho visto diversi ragazzi con un grosso buco nella parte superiore dell’orecchie mi avevano spigato che quando da bambini i genitori si accorgono che il figlio ha il pene troppo grande gli tagliano un pezzo di orecchio……bho forse è la stessa logica….il fatto però mi ha portato ad avere un principio di infarto quando il responsabile del mio staff sul campo chiamando la sua bambina di 5 anni mi aveva appena detto che visto che era troppo capricciosa lo stregone gli aveva dato una medicina e l’aveva curata….fortunatamente è uscita intera dalla capanna solo con un amuleto al collo. Tornando ai nostri guardiani, le notti dopo l’evento dei ladri gli abbiamo visti particolarmente preoccupati e così ognuno è corso ai ripari a modo suo in particolare Jo, una sera si presenta al lavoro con 3 ore di ritardo, ma fiero si avvicina e dice che ormai è indistruttibile, è stato dallo stregone ed è stato sottoposto ad un rito ed ora ha la forza di 5 uomini e la sua pelle è dura come la pietra, vedendo i nostri occhi e la nostra bocca semi aperta incapace di dire nulla, ha estratto il suo macete, ha steso un braccio ma siamo riusciti a fermarlo in tempo…il fatto è che di notte non ci sono da queste parti ospedali o cliniche aperte, e su certe cose penso sia meglio credere sulla parola senza dimostrazioni pratiche.

Alla fine abbiamo aggiunto al nostro originale staff un altro guardiano, Thomas, un signore anziano, strabico, con la sua tutina di lavoro azzurra e il cappello di lana rosso…..ora siamo al sicuro…forse.

Alle volte mi piace fermarmi al tramonto verso Palm Beach, sul sentiero che porta dalla spiaggia alla distesa di Baobab sotto le colline. Qui le capanne sono poche e si trovano sotto una foresta di palme altissime dai quali cadono grossi cocchi. Al tramonto un sole rosso fuoco disegna strane ombre sulla savana e le donne con i loro vestiti colorati,le ceste piene di farina ed acqua sulla testa e dei fagottini sulla schiena con i bambini più piccoli si mettono in fila al bordo del sentiero e si dirigono alle capanne, già qualche fuoco è acceso e qualche bambina un po’ più grandicella finisce di pestare nel mortaio di legno il mais per la farina. Le ombre delle donne diventano sempre più lunghe e alle volte qualche ragazzo suona i tamburi ai quali subito si unisce anche qualche canto.

L’altra sera lasciato il dottore a casa mi sono fermato sul sentiero, parcheggiato la macchina e sceso nella campagna…non era il tramonto ma le 19 00 quindi per la posizione fra equatore e tropico qui è già notte fonda. Luna piena fra le palme e i primi baobab della parte di savana, la luce della luna è così forse che si vedono chiaramente i contorni delle montagne dell’altra parte del lago…i canto dei grilli e i richiami degli ippopotami delle paludi vicine…l’aria fresca dopo il sole del giorno……l’Africa entra in me.

Con il dottore la mattina faccio il giro dei villaggi in questo periodo, tiene dei corsi sull’HIV e sulle malattie opportunistiche, ci sediamo con i beneficiari sotto qualche grande albero e rimaniamo 1-2 ore per ogni villaggio, alla fine facciamo il giro per qualche visita medica, ne approfitto sempre ad andare con lui perché presto sarò io a gestire fino a metà Agosto il progetto e voglio conoscere bene tutto e tutti.

E’ una delle poche volte che mi trovo in grossa difficoltà a trasformare in parole quello che ho visto, il dolore, la paura, la sofferenza…….una volta abbiamo visitato una bambina stuprata alcuni anni fa, orfana malata terminale di AIDS, non credo sia giusto descrivere come l’abbiamo trovata ma giusto un ricordo da condividere perché non c’è più…..si chiamava Margaret ……ricordo la sua voce affannata, i suoi occhi senza luce, il dottore che mi diceva in italiano che sarebbe morta presto…… sono stanco oggi, non ho più voglia di fare niente!

“Il leone come re della foresta all’origine dei tempi aveva organizzato una grande festa per distribuire doni agli altri animali, come il vestito a strisce per le zebre, la risata alle iene e le corna alle antilopi. L’elefante frettoloso durante la distribuzione dei doni di nascosto prese le corna delle antilopi con la bocca ma il leone avendo vista la scena lo condannò ad avere per sempre le corna all’altezza della bocca. L’elefante però piangendo supplicò il re leone di salvarlo perché con quelle corna vicino la bocca non poteva più respirare e così il leone con la sua zampa gli prese il naso e lo allungò fino a terra” così narrano i canta storie africani riportando una leggenda che sembra avesse origini in Namibia.

Penso a questa storia quando il grosso elefante uscendo veloce dalla pozza d’acqua si gira con le sue lunghe zanne dalla nostra parte ed alzando la proboscide barrisce furiosamente nella nostra direzione. Noi nella macchina del parco Liwonde con la guida armata, ma la macchina bloccata fra degli arbusti senza possibilità di una veloce via di fuga se non in lenta retromarcia e in retromarcia la jeep del parco si inceppa sempre e si spegne. Appunto la macchina era spenta per il tentativo di retromarcia. Di elefanti ne ho visti tanti in vita ma devo dire fa sempre un certo effetto vederli così vicini e così grandi e soprattutto quando minacciano di caricare. Bello vedere anche la sorpresa di Juliana che per la prima volta vedeva in natura il gigante dell’Africa, gli occhi sgranati e lo sbiancare veloce al barrito, bhe anche io sento sempre un certo brivido sulla schiena a questa distanza. Riesco a vedere anche le rughe degli occhi dell’elefante. Bello ma terrorizzante in effetti. Il gigante prende un po’ di arbusti e li stradica muovendo nervosamente le grosse orecchie dalla nostra parte, poi lentamente si allontana girandosi ogni tanto nella nostra direzione. I suoi piccoli sono un po’ più distanti fra le canne dello Shiver River fra gli ippopotami con gli immancabili uccelli bianchi sulla schiena. La guida del Majete (un parco più a sud del Liwonde) invece era tutta entusiasta quando l’ennesimo elefante si apprestava a caricarci qualche giorno dopo il primo, vedendo le nostre espressioni si gira ridendo ma tenendo stretto il fucile dicendo di scattare in quel momento le foto proprio mentre l’elefante fa quei passi nervosi verso di noi….sa bene che in questo caso l’elefante è giovane e difficilmente si lancerebbe in una in una carica o forse è sicuro del suo fucile…ma alla fine sono riuscito a trovare anche il punto debole di queste guardie……. l’ultimo dei big five che cerco di vedere da anni, l’ultimo che mi manca dei 5…il rinoceronte.

Sia nel Liwonde che nel Majete ci sono i rinoceronti neri, ma ogni volta che cerco di farmi portare nelle zone di avvistamento le guide cercano di scoraggiarmi con prezzi più alti e dicendo sempre che non è facile vederli. Alla fine la guida del Majete lo confessa….sanno perfettamente le zone dove pascolano i rinoceronti ma il fatto è semplice, il rinoceronte vede poco come gli elefanti ma “se ti vede ti carica quasi sicuramente”. Loro li vedono ma di solito vanno in gruppi di sole guide e si nascondono sugli alberi……ma non so se crederci o meno so soltanto che alla fine mi costringeranno ad andare in Sud Africa a vederne uno….vedremo.

Uno dei safari più belli è sicuramente quello in barca al Liwonde sul fiume. La barca procede lenta vicino la riva e i coccodrilli grandi anche più della barca ti guardano fermi sulla riva o con un rapido movimento scompaiono nel fiume, mentre gli ippopotami ti guardano mentre arrivi e quando sei vicinissimo il primo si alza e inizia a correre verso l’acqua causando il movimento di decine di ippopotami compresi i piccoli che si rovesciano nel fiume, uno degli spettacoli più belli sicuramente..oppure si può essere sorpresi da file di numerosi elefanti che vengono a bagnarsi nel fiume con i piccoli sempre in mezzo ai più grandi e vicini alle madri.

Al tramonto tutti gli animali della savana si avvicinano al fiume, antilopi, Kudu (i miei favoriti), le antilopi nere, facoceri, babbuini, scimmie….branchi di zebre al Majete corrono via dall’acqua al nostro arrivo in macchina.

Le lunghe file di animali nella savana al tramonto ed i giochi di luce e colori del sole che si spegne nei corsi d’acqua, il concerto di suoni, canti di uccelli e le prime stelle che compaiono dietro le colline.

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Le foreste sono magiche la notte e all’alba.

E’ mattina mi sveglio ed esco dalla tenda-capanna del Bua River Lodge dove ci siamo fermati per una notte. La luce dell’alba filtra fra i rami degli alberi, una leggera nebbiolina nella foresta rende tutto surreale, un fiume corre rapido fra le rocce e i suoni della foresta cambiano disco….. dai rumori notturni in quelli diurni ma in questo momento di passaggio il concerto sembra mischiarsi e trovare una nuova sinfonia. La lanterna ad olio per terra illumina il pavimento di legno sotto di me. Siamo ad Nkotakota centro nord Malawi, in realtà una tappa non prevista fra Lilongwe e Nkatabay. Ma la notte ci ha preso allo sprovvisto nel bel mezzo della foresta e così siamo riusciti ad arrivare nel buio più totale in questo nuovo eco lodge fatto tutto di legno e canne all’interno del parco naturale. Sulle strada per venire qui si attraversa da ovest ad est la foresta e sulla strada c’è una lapide per ricordare che pochi anni fa un ragazza europea in bicicletta è stata divorata da un gruppo di leoni, presenti da queste parti. La mattina il safari a piedi, unico modo per esplorare il posto fra la fitta vegetazione, è molto suggestivo, liane, alberi spettacolari, scimmie…ci sono anche numerosi bufali ed elefanti oltre che felini, ma con tutto questo verde è facile per loro nascondersi, il fiume si snoda fra rocce ed isolette nel folto della foresta, in un punto si può attraversare tramite un ponte fatto di corde. Sotto le cascate la guida seduta su una roccia ci racconta le storie di bracconieri, finiti male o per i leoni o per i coccodrilli del fiume.

Dopo la foresta c’è il lago e la strada per Nkatabay che costeggia la parte centrale del lago Malawi tra savana, paludi e piantagioni di zucchero. Ci fermiamo in un eco lodge gestito da sud africani, tutto è eco compatibile, i bagni sono delle buche che finiscono a fare il compost, le casette sono in materiale locale, a me è toccata una palafitta sul lago…tra le fessure del pavimento di legno della camera si vede l’acqua del lago. I pescatori passano vicini e vendono il loro pesce. Il posto è ideale per rilassarsi nuotare fare snorkeling o tuffarsi da delle rocce. La notte invece si alternano in concertini degli artisti locali per lo più rasta boy che tra una partita e l’altra del mondiale suonano o leggono le loro poesie.

Onde leggere del lago e luna riflessa tra mille sogni accompagnano le notti fino alla luce dell’alba con il sole che sorge dal Mozambico.

Su a Namuera c’è un orfanotrofio fondato e gestito da Rita una italiana che da più di 30 anni si è dedicata anima e corpo a questo progetto. Un personaggio quasi mitico fra le montagne della Mangochi Forest.

Così mi ritrovo nell’atrio dei giochi dei bambini ad aspettarla per visitare il suo progetto e portare un po’ di giocattoli e latte in polvere ai bambini. Tutto è colorato e disegnato con orsetti e ranocchie e sulla parete più grande un quadro di Gesù ed accanto la foto di Rita…..il che mi ha portato ad immaginare un personaggio alla M.Brando in Apocalypse Now … me la immaginavo uscire con vestiti leopardati a declamare poesie sulla vita in Africa mentre gruppi di bambini con lance la proteggevano da noi invasori.

Niente di tutto questo, ci siamo trovati davanti ad una persona fantastica che malgrado i suoi 70 anni gestisce con grande energie un insieme di strutture che accolgono una cinquantina di bambini da 0 a 5 anni, e quando dico gestione intendo dal concime per l’orto, alle culle, la musica di sottofondo per far addormentare i bambini a qualunque cosa possa venire in mente. Con i bambini più piccoli non vado molto d’accordo, piangono in continuazione e si lasciano andare in profumini non proprio deliziosi così mi dirigo dal gruppo dei più grandi quelli di 2-3 anni. Amore a prima vista……..tutto il pomeriggio a giocare fra alberi di Papaya e Banani, cavallucci a dondolo e macchinine di ferro….fila immensa per fare l’aeroplanino sulle mie spalle e toccare i tetti delle capanne…..alla fine della giornata Mussa uno dei bambini inizia a chiamarmi in modo imbarazzante Mama…ho scoperto che sapeva dire solo Mama e Papaya così ho provato a dirgli “No Mama al massimo Papaya” e così sono diventato Mama Papaya!!!! Che bene che gli voglio!

In questi giorni sono venuti a trovarci i genitori di Claudia e la sorella Giovanna…..ormai siamo una little Italy a Mangochi la comunità più grossa dopo i locali. La mattina presto alle volte li trovo a parlare in bresciano stretto, io non li capisco in quei momenti ma i nostri guardiani che parlano poco inglese e quasi esclusivamente Chichewa li capiscono quasi perfettamente….misteri delle lingue!

Con Giovanna stiamo portando avanti i corsi che avevo iniziato a fare sul Teatro Forum nei villaggi in particolare con i gruppi giovanili del nostro progetto…. Lei ha anche portato un modulo di Bio Danza.

I nostri ragazzi sono degli attori nati, andiamo in giro fra capanne e campagne a parlare di violenza di genere tramite il teatro sociale e tutti partecipano entusiasti, i ragazzi ormai comprano vestiti, costumi e migliorano di giorno in giorno, alle prove ormai viene sempre più gente…ormai la nostra casa è diventata il quartier generale del gruppo teatrale che stiamo formando, dove fra cartelloni appesi ai muri con fiori ed alberi, corsi di bio danza,risate e divertimento si discute di tematiche difficili….abbiamo scoperto molto sulla violenza di genere……storie terribili….vendita di bambini piccoli, stupri in famiglia, storie di magie e stregoni, storie di mutilazioni genitali…abbiamo per questo deciso che questa non può essere la fine di un progetto e così ci siamo messi a scrivere la prosecuzione di questa storia….un nuovo progetto per il futuro.

Abbiamo coinvolto polizia, governo, capi villaggio, ong, scuole e contadini per parlare tramite il teatro di questi problemi…un gruppo di persone che con il teatro parla nella savana africana! Da poco si sono aggiunti anche degli attori famosi, fra cui un comico che credo sia una sorta di Fiorello locale, e un gruppo musicale che compone canzoni sulle tematiche delle nostre attività fra cui una canzone interamente dedicata al nostro progetto che è diventato il tormentone di questo mese in tutta la zona di lavoro, la gente la aspetta e inizia a ballare e cantare ad alta voce…vecchi, donne, capi...alle volte spontaneamente si aggiungono le percussioni tradizionali dei villaggi.

A questi corsi abbiamo anche aggiunto un corso di nutrizione e cucina, facciamo ,guidati dalla mamma di Claudia Graziella, marmellate di Papaya, gnocchi, pomodori secchi…..ed orecchiette!!!! Un successone! Tempo fa la televisione ed i giornali nazionali sono anche venuti ad uno dei nostri eventi di teatro e musica nei villaggi ed hanno scritto e girato lunghi servizi su di noi…..gli è venuto in mente anche di intervistarmi, del resto alle volte mi dimentico che sono il project manager….e che non ci sono abituato, che vergogna parlare davanti alle telecamere di tv nazionali per giunta in inglese.

Manca poco ormai alla partenza, ci sarebbe da aggiungere a queste pagine di diario almeno il triplo di questi racconti, ma alla fine alcune storie sono belle da raccontare per iscritto, altre oralmente……come fanno i canta storie in Africa, indimenticabili quelli etiopi che accompagnano i propri racconti con dei piccoli strumenti musicali.

Chissà magari un giorno fra molti anni tornando in questi luoghi sentirò le storie di uno strano Azungu che alle volte in bicicletta e con una canna da pesca sulle spalle e un cappello di paglia scendeva fino al fiume, si sedeva con una birra in mano e pescava solo alghe o attirava l’attenzione di qualche serpente. Si dirà che una volta con uno strano gruppo di altri azungu fra cui una tedesca, una piemontese e tutto il resto bresciani, ha scalato una parte del Mulanje la montagna degli spiriti e che ad un certo punto girava in mano con un camaleonte fra le piantagioni di tè alle pendici del monte….alcuni diranno che è stato avvistato nella Mangochi Forest, li dove nessuno si spingeva da anni, sulla testa del teschio da dove si vedono i laghi che si uniscono e da dove si domina tutta la foresta….infine pochi diranno che forse una notte è stato visto in una processione danzante di Iao dalle parti di Mangochi e che danzava al ritmo di tamburi nella notte…ma questo non si sa bene…diranno che è passato tanto tempo!




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CULTURA
7 luglio 2010
Corso di Alta Formazione per Conciliatore

Corso di Alta Formazione per Conciliatore a Lecce

CHI: "Immediata-ADR" in collaborazione con le Ass.ni Circe e Ggs organizza il Corso di Alta Formazione per Conciliatore (in corso di riconoscimento presso la Facoltà di Giurisprudenza e del Dipartimento di Studi Giuridici - Università del Salento).

QUANDO: 26 luglio - 31 luglio 2010.
 
DOVE: Facoltà di Giurisprudenza - Università del Salento.

QUANTO: costo 1000,00 (comprensivo di oneri fiscali).

DESTINATARI: possono partecipare al Corso coloro che siano in possesso della laurea Magistrale (o Vecchio Ordinamento) in materia economica/giuridica.

Il titolo rilasciato sarà di Conciliatore Societario Professionista ex D.M.222/223-2004.

Per ulteriori informazioni inviare e-mail a: info@circeweb.it



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CULTURA
4 maggio 2010
"DIARI DAL SUD AMERICA" di Antonio Lopez

Si riprende da dove si è iniziato, sotto la neve dell´Illimani fra le case senza intonaco di La Paz che si arrampicano sulle Ande per sparire nella Cordigliera reale.

C´è una signora all´angolo tra la calle Muñoz Cornejo e l´Jaime Freyre proprio davanti alla finestra di casa....vende limoni con i suoi due bambini.......1 boliviano un sacchetto pieno (quasi 10 centesimi). Li posso comprare tutti perché abbiamo alcune cene in questi giorni con molti invitati. La Cholita con le sue trecce nere, la gonna larga che nasconde le gambe incrociate per terrà e il viso bruciato dal sole mi guarda indecisa .....alla fine decide e mi dice "Non posso vendere tutti i limoni .....perché poi che faccio?" .....ed è la terza che mi dice così, una esperienza abbastanza comune da queste parti.  Benvenuti nella dimensione dove il ruolo e il fare in una comunità sono più importanti della mera logica economica.

I bambini di 4 anni fa ora sono un più grandicelli, i progetti hanno portato i loro frutti e le donne ed i ragazzi formati sono ormai pronti per andare avanti con le proprie gambe a fondare una nuova associazione locale, a scrivere progetti da soli e a pianificare le loro attività in difesa dei diritti dei più piccoli, per questo sono qua, per uno degli ultimi workshop per loro.....ma questa è ancora una storia che si deve scrivere.

Non penso oggi alla Bolivia e alle montagne che vedo fuori la finestra ma alle esperienze vissute giorni fa in un atro Paese dell´America Latina, altri panorami, altro accento castigliano, altra mentalità..stessa voglia di riscatto verso logiche imposte e non accettate mai fino infondo..il ricordo che il mondo è ben più vario di 1 o 2 soli modelli di vita e di società, non esiste uno giusto o uno sbagliato ma forse tanti modelli "adeguati" se posso dirlo... adeguato alle latitudini del mondo con le loro diversità e culture.

Sono passati 9 anni dal terribile 2001 che il mondo ricorda per le Torri Gemelle ma un altro Paese lo ricorda anche per un'altra questione, il fallimento di una politica economica folle! Un popolazione che da un giorno all´altro si è vista perdere la metà e più del proprio patrimonio dei propri risparmi, il lavoro...ma non la dignità quella da queste parti non si perde  facilmente, qui chi commette errori politici non è scusato, qui le manifestazioni non durano un paio di ore, qui la dignità del popolo ancora è un valore importante.

Le strade di Buenos Aires hanno una doppia faccia .....una diurna una notturna, una del salotto cittadino uno delle Villas intorno al centro (quartieri più poveri), le milonghe i tanti centri culturali, i locali dei quartieri più alla moda sono sempre pieni di gente ......di ragazzi che come in qualunque città europea si divertono, parlano, ballano, fanno le "vasche" per incontrare amici o magari conoscere una nuova ragazza/o. Strani carretti appaiono in questo quadretto felice, strani carretti portati da adulti e bambini, a mano o in bicicletta ... grandi pieni di cartoni e materiale vario.

Los cartoneros sono uomini, donne , bambini,famiglie intere che rovistano fra la spazzatura accumulata negli angoli delle strade, separano carta, plastica quello che possono, tramite il riciclaggio, rivendere. Alcuni sono molti piccoli e lavorano quasi tutta la notte, alcuni distendono  materassi nei parchetti un po´ più bui e si preparano invece a dormire, ancora il tempo non è molto freddo. C´è una signora bionda nel quartiere dove ho deciso di stare gli ultimi giorni a B.Aires, a Palermo Viejo.... Lei è elegante senza troppi  ornamenti, i capelli ben raccolti dietro la testa, lo sguardo che va oltre a quello che gli sta davanti. Vende delle rose.... mette un fiocchetto colorato sullo stello e gira tra i tavoli dei locali....poi quando le piazze si svuotano con un sorriso di chi ha vissuto tanto e di chi cerca di stringere i denti per non cedere al mondo e non perdere la sua dignità gira l´angolo per una strada con meno luci....si siede su uno scalino e poggia affianco la propria testa le rose invendute......dietro la pianta davanti alla porta ha la sua coperta, si guarda intorno, non c´è nessuno e lei può dormire. E´ un po´ così l´Argentina...una bella donna  con gli occhi pieni di orgoglio, il sorriso sul viso, il dolore dentro, la grinta nelle mani e i lividi sulle ginocchia ma comunque in piedi.

24 Marzo le strade di Viedma sono vuote, il sole illumina gli alberi intorno al Rio Negro, dall´altra parte Carmen de Patagones, la barca che ci porta da una parte all´altra del fiume lotta un più del solito con la corrente. Le vecchie case coloniali, le chiese sembrano quasi volersi riscaldare alla luce del sole.

Alcuni bar sono aperti, camminiamo lentamente verso uno dei più vecchi, si sente una televisione accessa......cori e canti che da questa vengono.

24 marzo 1976 un colpo di stato rovescia Isabel Peron, è l´inizio della dittatura militare, l´inizino degli anni bui, dei tantissimi desaparecidos, dei voli di sola andata sull´Oceano, dei bambini orfani dati in adozione a famiglie dalla "buone idee".

24 marzo 2010 giorno della memoria. Plaza de Mayo..... una folla oceanica in tutte le strade limitrofe, slogan, cori e gruppi di murga. Nel bar la gente parla e guarda le immagini...siamo a 12 ore di autobus dalla capitale. Anche io e Juliana ci riposiamo seduti parlando del prossimo giro nelle steppa patagonica.  ..In Plaza de Mayo tutto tace, anche nel bar tutto tace, sul palco principale sale una signora anziana con il suo fazzoletto bianco in testa, ci mette un po´ a salire , gli anni, si fanno sentire.....viene aiutata da altre donne (le madri e nonne di Plaza di Maya...quelle donne che hanno perso i figli durante la dittatura) arriva al microfono...alza  lo sguardo e per diversi secondi quella folla immensa sembra fissarla senza fiato....poi  inizia a parlare siamo tutti ipnotizzati .... le sue mani che battono sul leggio di legno, la sua voce sempre più alta, il suo viso fiero, il dolore che da anni vive dentro di se per un figlio desaparecido. La voce non trema mai, mai una lacrima scende quando parla delle torture scoperte con le quale venivano uccisi i "dissidenti", ma il dolore si trasforma in convinzione e determinazione. Finisce con il Nunca Mas e la folla applaude per minuti che sembrano una infinità....non servono effetti speciali, immagini, musichette ridicole per mandare in delirio  la piazza ma sono bastate solo delle parole vere, ferme convinte e piene di un orgoglio che non è mai sceso a compromessi con niente e nessuno. ...io guardo e rifletto in silenzio.

Il lavoro in Argentina è di identificare un progetto di turismo responsabile  il workshop che faccio è nell´Estancia (fattoria) la Magdalena, Patagonia del Nord. 

La vita in una Estancia non è facile, la corrente elettrica la attiviamo solo di sera,  poca acqua portata in botte , le scorte di cibo e una macchina presa in affitto ... siamo a 2 ore di auto dal centro abitato più vicino.

Con il gruppo di lavoro lavoriamo anche andando in giro per imparare a scoprire questa terrà apparentemente inospitale. Con noi Josè ....il Gaucho che si occupa della mucche e delle pecore dell´Estancia....vive solo qui in una casetta da lui dipinta di bianco vicino a quella dove dormiamo noi. ..unico mezzo di comunicazione una radio, qui cellulari o altro non funzionano.

Josè ha la pelle scura bruciata dal caldo, ha qualche maglietta, un pantalone, e non tutti i denti ... viene dal Cile, ha sui 40 anni ma potrebbe averne di più, la mattina si alza quando il sole ancora non si vede all´orizzonte, monta la sella su uno dei suoi due cavalli e cavalca per 4-5 ore per contare le mucche e controllare le proprietà.....la prima sera ci dà il benvenuto con un arrosto di agnello.....lo aveva già pronto per noi, lì senza pelle ma intero e messo sul fuoco  fuori dalla casa. Ci vogliono 3 ore per cucinare sul fuoco un agnello intero...ci racconta del suo lavoro mentre lo posiziona bene sul fuoco e mentre sistema meglio la legna che arde......all´improvviso accade che mi innamoro, mi innamoro della Patagonia, accade così in un istante come di solito avviene. Mentre lui mi parla al di là della staccionata il cielo diventa di un rosso fuoco e i raggi del sole che scompare dietro la steppa infinita sembrano disegnare linee gialle ed arancioni sulle poche nuvole azzurre.....mi siedo sulla staccionata ad osservare, il cielo cambia colore velocemente, ed il mulino di ferro e legno dell´estancia diventa sempre più ombra, gli uccelli volano veloci verso i propri nidi...qui non ci sono molti alberi, i nidi sono per lo più nei cespugli e per terra.

Terra di Patagonia, distese di arbusti, orizzonti senza fine, terra arida, scogliere scoscese e spiagge che compaiono e scompaiono in base alla marea. Spazi per sognare, leggere i propri pensieri ed ascoltare la voce della terra. La notte spengo io il generatore...il motore si trova un po´ più distante dalla casa. Porto con me una lanterna perché una volta spento tutto sarà inghiottito dall´buio ...il generatore man mano che mi avvicino fa il suo classico rumore fastidioso e quasi insopportabile, giro la leva, il rumore finisce,le luci si spengono......si accende il cielo! Spengo anche la lanterna per qualche minuto.....uno spettacolo della natura, le stelle sembrano toccare la terrà, si vede chiaramente la via lattea, e il silenzio, quello vero.

Pochi minuti poi il ricordo che da queste parti il puma non è fortunatamente estinto mi fa tornare verso la camera.  

Le strade naturalmente sono un opinione, al passare della macchina si crea una nube di polvere e sono numerose le volte che rimaniamo bloccati nel fango. Sui lati numerosi animali come una specie di struzzo (Nandù), Guanaco (un lama più piccolo) ed armadilli, mentre sulla costa leoni marini e pappagalli colorati (per lo più verdi) che fanno i propri nidi sulle alte scogliere rocciose...in colonie di migliaia di esemplari.

Scendiamo più a sud fino ad arrivare alla Penisola Valdes un area protetta con Estancia che già praticano dei buoni modelli di turismo responsabile. Alloggiamo a Porto Piramide un tranquillo paesino adagiato sulle dune del Golfo Nuovo famoso per le balene, ma questa non è epoca per gli avvistamenti ....ma è il periodo un evento ancora più raro e difficile da vedere...ci diamo due mattinate per cercare di essere presenti a Punta Norte luogo di questo insolito spettacolo naturale....sulla strada visitiamo gli esempi turistici della zona protetta dal punto di vista ambientale.

Prima mattina, la spiaggia di  Punta Norte è piena di leoni marini e qualche elefante marino che dorme, tutto è tranquillo, alcuni reporter del National Geographic si lamentano...da lunedì non si vede nulla... cannocchiali e teleobiettivi sul mare. La mattina passa senza avvistamenti, solo il solito peludo (armadillo) mascotte della riserva che gira fra i reporter e i pochi turisti cercando qualcosa da mangiare.

La sera ci si ritrova quasi tutti, reporter, nostro gruppo di lavoro e pochi turisti alla Estacion (chiamata così perché davanti all´unico distributore di benzina della penisola)  a mangiare o bere qualcosa. Il posto è molto colorato, con amache fuori ad un piccolo porticato, dentro è tutto decorato da artisti di una sorta di comune che gestisce questo spazio, con negozietto di artigianato e vendita di alimenti coltivati nell´orticello del locale. Alla luce di candele, delle  fioche luci sul rosso e circondati da dischi ed immagini di gruppi rock anni 60-70 di tutto il mondo si discute sul fatto che qualcosa nel mare si mosso e che al tramonto qualcosa si è avvicinato alla spiaggia .... la mattina dopo poteva essere il momento giusto....l´entusiasmo era a mille.

Alba.....ci si alza presto ..la strada per Punta Norte è pessima e ci vuole almeno un ora di tragitto cercando di non investire i guanaco.

Punta Norte parcheggiata la macchina, subito qualcosa si sente nell´aria. Il gruppo del National Geographic corre sulle dune e inizia a scattare foto e fare video, i guardia fauna sono tutti  rivolti nella stessa direzione...anche il peludo si accoda a questo strana carovana. Il sole ancora non è alto e si sente solo il richiamo delle femmine di leone marino sempre più forte, le onde non sono troppo grosse e la mare è alta.

Siamo sulle dune.....ed ecco che quello che accade solo pochi giorni all´anno e solo in questo luogo al mondo inizia.

Emergono delle grandi pinne nere...sono 3 ..una famiglia, poi altre 2-3 famiglie, compaiono e scompaiono..non si riesce a capire la direzione che prendono...spruzzi di acqua...devono ogni tanto uscire a respirare. I leoni marini guardano il mare, a coppie nuotano veloci vicini al bagnasciuga, i piccoli sono tenuti lontani dall´acqua .... gli elefanti marini dormono.  Una pinna emerge vicinissima alla spiaggia, poi la parte nera della testa....poi quella bianca...la bocca lancia in aria un leone marino che finisce sulla spiaggia...l´orca esce  fin sopra il bagnasciuga per riprendersela, ed emerge in tutta la sua eleganza...non un rumore...non  troppo movimento e si ritira nell´acqua....i leoni marini sembrano gridare...gli elefanti marini dormono.  In silenzio la scena si ripete in differenti punti tutti molto vicini....un ora..due poi la marea inizia a scendere le orche si ritirano non possono più avvicinarsi alla riva, qualcuna esce un po´di più dall´acqua e poi spariscono...i leoni marini riprendono a nuotare vicino la riva, gli elefanti marini dormono.

Passano i giorni e si ritorna a Bueos Aires, con i suoi teatri, musei e mille contraddizioni ...il tempo di qualche ultima emozione e l´aereo per la Bolivia parte. ..un po´ di nostalgia per i saluti e gli arrivederci ....chi rientra in Germania, chi in Spagna, chi in Italia, e chissà come sta Josè? ...... ed eccomi ancora una volta sulle Ande innevate.

 

Antonio Lopez y Royo




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CULTURA
15 febbraio 2010
Convegno di Studi

 

Convegno di Studi
S.T.D.S.:
Il nuovo modo di tutelare i diritti degli studenti
Dalla progettazione alla tutela stragiudiziale
17 febbraio 2010
Officine Cantelmo V.le De Pietro 12 – Lecce
1 CFU per gli studenti del Corso di Laurea in Scienze Giuridiche – Scienze dei Servizi Giuridici
Ore 15.00 Registrazione dei partecipanti
Ore 15.30 Saluto delle Autorità  
Ore 16 Introduzione ai lavori – Avv. Rosa Fanizzi
Modera l’incontro – Avv. Giovanni Tarantino
 
Interventi programmati
Prof.ssa Gabriella de Giorgi
Ordinario Diritto Amministrativo Università del Salento
Direttore Master in Gestione delle Risorse Ambientali
 
LA TUTELA STRAGIUDIZIALE DEI DIRITTI
Dott.ssa Maria Sasso
Assessorato alla Trasparenza e Cittadinanza Attiva – Regione Puglia
IL RUOLO DELLA PROGETTAZIONE NELLA REGIONE PUGLIA
Prof. Francesco Natale
Docente Economia Aziendale Università del Salento
Direttore Corso di Alta Formazione in Management Sanitario
 
DIRITTI DEGLI STUDENTI E SERVIZI UNIVERSITARI
 
Conclusioni
Prof.ssa Francesca Lamberti
Direttrice Dipartimento di Studi Giuridici – Università del Salento
Coordinatrice Master in Progettazione e Programmazione Comunitaria
 
L’evento è organizzato da: AVVOCATI D'ATENEO (progetto STDS, vincitore del bando regionale “PRINCIPI ATTIVI – Giovani Idee per una Puglia migliore”) in collaborazione con: Università del Salento; Dipartimento di Studi Giuridici; CREDI; Comune di Monteroni; Officine Cantelmo; Lecce Città Universitaria; Giovani Giuristi Salentini; La Sveglia.



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CULTURA
15 gennaio 2010
Incontro Speg

Lunedì 18 gennaio 2010 alle ore 15.00 presso l'Università del Salento-Dipartimento Studi Giuridici (Facoltà di Giurisprudenza-strada comunale"Tufi") piano 3, stanza 126, si terrà un incontro SPEG. Oggetto del seminario sarà la lettura di Federico Spantigati :"Analisi del diritto dell'economia".

Per ulteriori informazioni: andrea.cuna@unisalento.it     MariaSilvanaNigro@libero.it




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LAVORO
9 gennaio 2010
Incontro tematico

Il 15 gennaio 2010 il Credi (Centro di Ricerca su Europa,Diritto e Innovazione) e l'Associazione GGS (Giovani Giuristi Salentini),con il patrocinio del Dipartimento di Studi Giuridici  dell'Università del Salento e la collaborazione di Officine Cantelmo, promuovono presso l'Università del Salento-Facoltà di Giurisprudenza (Aula N 10),strada comunale "Tufi",Lecce,un incontro di studio su:"Istruzione,formazione,gioventù.Gettare le basi per un futuro dinamico" .

 ore 9.30 saluto delle Autorità

                Magnifico Rettore Università del Salento
Prof. Domenico Laforgia
 
Preside della Facoltà di Giurisprudenza
Prof. Raffaele De Giorgi
 
ore 10.00   Introduzione ai lavori
 
  CREDI
(Centro di Ricerca su Europa, Diritto e Innovazione)
 Ing. Carola La Tegola
 
Presidente dell'Associazione "Giovani Giuristi Salentini"
Avv. Andrea Cuna (moderatore dell'incontro)
 
I n t e r v e r r a n n o
 
Vice-Presidente Regione Puglia
Avv. Loredana Capone
 
Assessore della Provincia di Lecce
con delega alla Pubblica istruzione, politiche educative e rapporti con l'Università
 Prof.ssa Marcella Rucco
 
Dirigente della Regione Puglia - Ufficio Rapporti con le Istituzioni dell'Unione Europea
Dott. Paolo Casalino
 
Partner "Beretta-Di Lorenzo & partners"
Dott.Luciano Stella
                                       
Responsabile Servizio Finanziamenti PO e UE dell'Università del Salento
Dott. Andrea Filieri
 
Conclusioni
 
Direttrice Dipartimento Studi Giuridici dell'Università del Salento.Coordinatrice Master in  Progettazione e Programmazione Comunitaria
Prof.ssa Francesca Lamberti
 

Segreteria tecnica:Ufficio Sèr, tel.0832.321283. Indirizzo mail "master.prog2009@unisalento.it.




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CULTURA
9 novembre 2009
Incontro SPEG

Giovedì 12 novembre 2009 alle ore 17.30 presso l'Università del Salento-Dipartimento Studi Giuridici (facoltà di Giurisprudenza-via Li Tufi) piano3,stanza 126 si terrà un incontro SPEG. Oggetto del seminario saranno le letture di Federico Spantigati: "Com'è lontano il Novecento"e"Analisi del diritto dell'economia".

Per ulteriori informazioni: andrea.cuna@unisalento.it     MariaSilvanaNigro@libero.it




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8 novembre 2009
Premio di laurea"Lecce Donna"

 Al via la terza edizione del Premio di laurea «LecceDonna», destinato a studentesse dell'Università del Salento - Facoltà di Giurisprudenza - che abbiano svolto la tesi di laurea sul tema (non necessariamente come titolo) «Parità di trattamento e Pari Opportunità Uomo - Donna». La scadenza per la presentazioen delle domande è fissata al 16 novembre 2009.



Ecco il bando, indetto dall'Ufficio della Consigliera di Parità della Provincia di Lecce: Art.1
E´ indetto concorso pubblico per soli titoli destinato a studentesse dell´Università del Salento - Facoltà di Giurisprudenza - che abbiano svolto la tesi di laurea sul tema (non necessariamente come titolo) «Parità di trattamento e Pari Opportunità Uomo - Donna» per l'attribuzione di un Premio di laurea dell´importo di 2.500 euro. L´importo del premio è da considerarsi al lordo di qualsiasi ritenuta prevista dalle disposizioni di legge. Il premio verrà assegnato secondo criteri di merito. 
Il premio è finalizzato al rimborso spese per uno stage da effettuare presso l´Ufficio della Consigliera di Parità per sei mesi, a partire dal 1 dicembre 2009 e con termine il 30 giugno 2010. Le tesi dovranno essere state presentate e discusse entro il 30 settembre 2009 e dovranno essere non antecedenti al 2006.
Art.2 - Per l'ammissione al concorso, alla data di pubblicazione del bando all´Albo Pretorio della Provincia di Lecce, è richiesto il possesso dei seguenti requisiti: laurea conseguita presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università del Salento; cittadinanza italiana o di uno degli Stati dell'Unione Europea; residenza in uno dei comuni della provincia di Lecce; non aver compiuto l´età di 32 anni.
Art.3 - La domanda di ammissione al concorso, redatta in carta semplice secondo lo schema allegato al presente bando (allegato A), deve pervenire entro il termine perentorio del 16 novembre 2009 e può essere presentata brevi manu o inviata a mezzo raccomandata postale con avviso di ricevimento a Provincia di Lecce Ufficio della Consigliera di Parità, via Umberto I n.13, Lecce. Per il rispetto del termine predetto, farà fede la data del timbro dell´Ufficio Protocollo nel primo caso e quella dell'Ufficio Postale accettante la raccomandata nel secondo caso. Nella domanda la candidata deve dichiarare, sotto la propria responsabilità ed a pena di esclusione, il nome e il cognome (le aspiranti coniugate devono indicare il cognome da nubile); luogo e la data di nascita; residenza attuale; cittadinanza; residenza alla data di pubblicazione del bando; possesso del titolo di studio richiesto dal presente bando ed il voto conseguito. La candidata può indicare il recapito eletto agli effetti del concorso. Alla domanda le aspiranti debbono allegare certificato di laurea; documentazione sopra riportata deve essere prodotta secondo una delle seguenti modalità: in originale; in copia conforme all'originale, ai sensi dell'art.18 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n.445, o dell´art.19 dello stesso Decreto e cioè mediante una dichiarazione, apposta sulla copia, attestante la conformità della stessa all´originale e da sottoscrivere in presenza del funzionario addetto oppure sottoscritta e presentata unitamente a copia fotostatica non autenticata di un documento di identità del sottoscrittore; copia della tesi. I requisiti devono essere posseduti dalle partecipanti alla data di scadenza del bando. L´Ufficio della Consigliera di Parità non assume alcuna responsabilità in caso di dispersione di comunicazioni dipendente da inesatte indicazioni della residenza e del recapito da parte dell'aspirante o da mancata oppure tardiva comunicazione del cambiamento degli stessi, né per eventuali disguidi postali o telegrafici non imputabili a colpa dell'Amministrazione stessa.
Non saranno prese in considerazione e pertanto escluse le domande prive della firma del candidato, le domande pervenute dopo la scadenza del termine innanzi indicato e quelle non redatte in conformità a quanto prescritto dal bando.
Art.4 - La commissione esaminatrice è composta dalla consigliera di Parità effettiva, il dirigente della Provincia dottor Luigi Amantonico, la delegata alle Pari Opportunità dell´Università del Salento, professoressa Marisa Forcina e dalla Presidente del Comitato Pari Opportunità dell´Università del Salento dottoressa Donatella Grasso.
Art 5 - La commissione esaminatrice ha il compito di assegnare il punteggio alle candidate ammesse in relazione al voto di laurea; formulare la graduatoria finale sulla base della somma dei punteggi calcolati per ogni candidata applicando i criteri indicati nell´articolo successivo.
Art.6 - La commissione dispone di un numero complessivo di 30 punti, di cui 10 da assegnare in base al voto di laurea, 20 in base alla tesi svolta 
Relativamente al voto di laurea il punteggio sarà così attribuito: punti 10 per la laurea conseguita con votazione di 110/110 con lode; punti 8 per la laurea conseguita con votazione di 110/110-108/110; punti 6 per la laurea conseguita con votazione di 107/110- 105/110; punti 4 per la laurea conseguita con votazione di 104/110 - 100/110; punti 2 per la laurea conseguita con votazione di 99/110; in caso di laurea espressa in centesimi, la commissione effettuerà la conversione del punteggio proporzionalmente.
Art.6 bis - Il premio di laurea sarà attribuito secondo l'ordine della graduatoria. A parità di punteggio la candidata più giovane di età precederà nella graduatoria. Il premio di laurea che si renderà disponibile per rinuncia o per decadenza della vincitrice, potrà essere assegnato alla candidata risultata idonea nell´ordine della graduatoria. Alla vincitrice verrà data comunicazione scritta dell'assegnazione del premio. La vincitrice, a pena di decadenza, dovrà far pervenire alla Provincia di Lecce, entro il termine perentorio di dieci giorni dalla data di ricezione della predetta comunicazione, la dichiarazione di accettazione del premio di laurea.
In caso di rinuncia o interruzione dello stage, verrà meno ogni diritto alle somme dovute da questa Provincia, relative al periodo di tempo non trascorso.
Art.7 - Il premio di laurea è erogato come segue: 1^ rata di €.1.000,00 al termine del primo bimestre; 2^ rata di €.1.500,00 al termine dello stage.
Art.8 - Ai sensi del D.lgs 196 del 2003, si informa che i dati contenuti nella domanda saranno trattati esclusivamente per l´espletamento delle procedure relative all´assegnazione del Premio di Laurea di cui al presente bando, ivi compresi i necessari controlli, e che i diritti spettanti all´interessata sono descritti all´art.13 della stessa legge.
Per ulteriori informazioni rivolgersi all´Ufficio della Consigliera di Parità - via Umberto I - c/o Palazzo Adorno - Lecce - tel.0832/683453 - 0832/683212. 
Per il ritiro di copia del bando e dello schema di domanda di partecipazione al concorso le interessate possono rivolgersi presso l´Ufficio della Consigliera di Parità, all´Ufficio Relazioni con il Pubblico - via Umberto I° - Lecce e agli Uffici Provinciali Decentrati di Casarano, Maglie e Tricase.
Il bando sarà esposto anche presso l´Università del Salento, i Comuni della provincia e i Centri per L´impiego. Il bando sarà pubblicato sui siti internet www.consparitalecce.itwww.provincia.le.it.




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CULTURA
8 novembre 2009
Corso di specializzazione per laureati

L'Istituto nazionale per il Commercio Estero, che provvede autonomamente all'attuazione del Programma Promozionale secondo le indicazioni programmatiche del Ministero vigilante, organizza la terza edizione di «Idea Cina», corso di specializzazione riservato a dodici laureati vincitori delle prove di selezione di cui al bando. Il corso post-laurea, a tempo pieno e con frequenza obbligatoria, avrà inizio a febbraio 2010 e terminerà entro la fine del 2010 con lo svolgimento di un esame finale e la presentazione dei progetti di stage. Inizio e termine delle attività potranno comunque subire modifiche per esigenze didattiche e organizzative.



L'iniziativa, della durata di circa dieci mesi comprese sospensioni, prevede la formazione in aula (circa quattro mesi per un totale di 560 ore) sulle materie di marchi, brevetti, design, copyright, contrattualistica, indicazioni geografiche, politiche commerciali, tutela giurisdizionale, economia e marketing internazionale, organizzazione aziendale, cross-culture management, legislazione cinese, casi studio con testimonianze di imprese, studi legali e intellectual property manager; stage in Italia (circa due mesi per 350 ore); tre settimane (circa 192 ore) di studio e approfondimento presso un'università cinese (study tour), visite e incontri con esperti di studi legali, aziende e istituzioni; lo stage in Cina (circa due mesi per 350 ore). La fase di formazione in aula avrà luogo nella sede del Mip Politecnico di Milano, in via Lambruschini n. 4C - building 26/A - 20156
Milano; la didattica si svolgerà in forma attiva e comprenderà esercitazioni pratiche, seminari, casi simulati, testimonianze, visite esterne e studio individuale. Alcuni interventi in aula saranno svolti in lingua inglese. Al termine del corso, ai partecipanti che avranno superato le verifiche intermedie e l'esame finale, verrà rilasciato un diploma con votazione espressa in centesimi. La data di scadenza è fissata al 13 gennaio 2010. Tutte le informazioni sono disponibili sulla 
Gazzetta Ufficiale n. 83 del 27 ottobre 2009.
 




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CULTURA
28 ottobre 2009
Master e corsi di perfezionamento ed Alta formazione
Università del Salento
Dipartimento Amministrazione Studenti
Ufficio Esami di Stato e Formazione post-lauream

Bando di ammissione ai master di primo e di secondo livello ed ai corsi di perfezionamento ed Alta formazione

Scad.bando:30 novembre 2009

Per ulteriori informazioni consultare il sito:www.unisalento.it/offerta formativa/master di primo e di secondo livello



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CULTURA
28 ottobre 2009
Corso di aggiornamento professionale in "perequazione urbanistica"

Università del Salento
Dipartimento Amministrazione Studenti
Ufficio Esami di Stato e Formazione post-lauream

Bando di ammissione al corso di aggiornamento professionale in "perequazione urbanistica"

Scad.bando:9 novembre 2009 ore 12
Per ulteriori informazioni consultare il sito:www.unisalento.it/offerta formativa/master di primo e secondo livello




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CULTURA
11 ottobre 2009
Presentazione Borse di Studio Fulbright
La Commissione per gli Scambi Culturali fra l'Italia e gli Stati Uniti,in collaborazione con l'Univ. del Salento-Dipartimento di Ingegneria dell'Innovazione,invita docenti,laureati e studenti di tutte le facoltà all'incontro sul tema"Opportunità di Studio e Ricerca negli Usa e Programma Borse di Studio Fulbright" ,che si terrà giovedì 15 ottobre 2009 alle ore 9.30 nell'Aula Seminari Edificio La Stecca-Campus Ecotekne,via Monteroni,Lecce.
Per maggiori info:www.bacheca.unile.it/pubblicazioni/FulbrightBrochure2009.doc




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11 ottobre 2009
Incontro GGS
Si informa che mercoledì 14 ottobre alle ore 15.30 presso l'Università del Salento-Dipartimento Studi Giuridici(facoltà di Giurisprudenza-via Li Tufi)piano 3,stanza 126 si terrà un incontro dell'Associazione GGS.
Per maggiori informazioni:andrea.cuna@unisalento.it



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CULTURA
11 ottobre 2009
Master universitari 2009/2010

Offerta formativa post-lauream 2009-2010

Per info consultare il sito:www.unisalento.it/web/guest/master primo secondo livello




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CULTURA
11 ottobre 2009
Bando Erasmus Student Placement
LIFELONG LEARNING PROGRAMME
a.a.2009-2010
Progetto"Erasmus Student Placement"coordinato dall'Univ. degli Studi di Roma"Tor Vergata"in partenariato con Univ. degli Studi di Roma Tre,Univ.degli Studi di Pavia,Univ. del Salento,Univ. degli Studi di Cagliari,Univ. degli Studi di Roma"Foro Italico".
Con D.R. n.1396 del 9 settembre 2009 è stato indetto bando di concorso per n.15 borse di 4 mensilità ciascuna per tirocini all'estero presso imprese.
Scad. compilazione on-line del modulo candidatura ore 12 del 28 ottobre 2009.
Scad.consegna o spedizione candidatura ore 12 del 30 ottobre 2009.
Per ulteriori info:
www.unisalento.it
www.europa.uniroma3.it/placement



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CULTURA
21 settembre 2009
Incontro GGS
Si informa che mercoledì 23 settembre 2009 alle ore 15 presso l'Università del Salento- Dipartimento Studi Giuridici (facoltà di giurisprudenza-via Li Tufi) stanza 126,piano3 si terrà un incontro dell' Associazione Giovani Giuristi Salentini.
Per maggiori informazioni:andrea.cuna@unisalento.it



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CULTURA
18 giugno 2009
Incontro SPEG
 
Venerdì 19 giugno 2009,ore 16.00 presso il Dipartimento degli Studi Giuridici,terzo piano,stanza 126,si terrà un incontro SPEG.Oggetto del seminario sarà il libro di Mario Fiorillo"Guerra e diritto".



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musica
17 giugno 2009
"Academic Party" di Giurisprudenza

Festa di Fine Anno

"Academic Party"

Via Adriatica Km 2 Lecce
"Outline"

23 Giugno 2009

Start 23.30
Dj Marco Guacci

Info e prevendite

Nicola 3287021968
Gabriele 3497957556
Vincenzo 3266774278
Lucia 3311061618








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LAVORO
16 giugno 2009
Bando n.13 unità Regione Puglia
 Dalla Regione Puglia un avviso pubblico, per titoli ed esami, per
l'assunzione con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato di
dieci unità di personale di categoria D, posizione economica D1 e tre
unità di personale di categoria C, posizione economica C1. Saranno
impiegate per attività temporanee ed eccezionali al Servizio Lavoro e
Cooperazione-Ufficio Lavoro e Cooperazione e Servizio Lavoro e
Cooperazione --Ufficio Lavoro e Cooperazione e il Servizio Formazione
Professionale.


Ecco come sono distribuiti i posti: Servizio Lavoro e Cooperazione,
Ufficio Lavoro e Cooperazione - a) due unità lavorative di categoria D
esperte in informatica; b) una unità lavorativa di categoria C in
possesso di specifica conoscenza di programmi di gestione ed
amministrazione di siti web.
Servizio Formazione Professionale; a) tre unità lavorative, esperto
giuridico-amministrativo in possesso di ottima conoscenza della
normativa nazionale e comunitaria e delle procedure in tema di Fondi
Strutturali; b) due unità lavorative giuridico-amministrativo in
possesso di ottima conoscenza delle procedure e della normativa
nazionale e comunitaria di riferimento in tema di Fondi Strutturali; c)
due unità lavorativa, esperto giuridico-amministrativo in possesso di
elevata competenza e specifica esperienza (cumulativamente pari ad
almeno tre anni) maturata in contesti pubblici, in discipline
giuridico-amministrative inerenti la Pubblica Amministrazione; d) una
unità lavorativa esperto in gestione di sistemi per la formazione
continua, in possesso di comprovata esperienza (cumulativamente pari ad
almeno tre anni), maturata preferibilmente in contesti pubblici; e) due
unità lavorativa profilo tecnico amministrativo con esperienza
(cumulativamente pari almeno a due anni) maturata in contesti pubblici,
di gestione dei fondi strutturali.
La domanda di ammissione alla selezione entro il termine perentorio di
quindici giorni dall'11 giugno 2009, data di pubblicazione dell'avviso
sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia Bollettino Ufficiale della
Regione Puglia - n. 84
<http://www.regione.puglia.it



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SOCIETA'
16 giugno 2009
Intercultural Youth Panels* - Il Dialogo Interculturale a Lecce
 Un progetto Europeo per potenziare la comprensione reciproca tra
cittadini europei nel rispetto e nella promozione culturale e linguistica

Favorire la comprensione e la tolleranza per rafforzare la coesione
sociale, la pace e la stabilità: questi gli obiettivi del dialogo
interculturale. Esso si caratterizza per essere una forma di
comunicazione in cui i partecipanti non sono necessariamente leader ma
cittadini europei convinti che la diversità, linguistica e culturale,
possa essere una fonte di ricchezza reciproca. Di dialogo interculturale
si parla all'interno del progetto europeo *Intercultural Youth Panels:
assieme a Torino, Siviglia, Rotterdam, Fumureni e Barcellona, è
protagonista anche l'amministrazione comunale di Lecce che, attraverso
le attività di un gruppo di lavoro (un panel, appunto), offrirà maggiori
opportunità ai cittadini di interagire e partecipare alla costruzione di
un' Europa più vicina. *Ogni partner di progetto avrà un Local Member
Team (un gruppo di componenti locali) incaricato di stabilire le
attività da svolgere all'interno del Panel. Il gruppo di lavoro di
Lecce, come quello degli altri partner, è formato da studenti di età
compresa tra i 16 e i 30 anni, provenienti dalle scuole secondarie
superiori e dalle associazioni AEGEE , UExTE e dall'Agenzia per la
promozione dei giovani. Per condividere pensieri, suggerimenti e
riflessioni, è stato creato il blog http://icyp.altervista.org
<http://icyp.altervista.org/> aperto a chiunque abbia voglia di saperne
di più e mettere in comune le proprie idee. I contenuti multimediali
sono fruibili all'indirizzo http://icypgallery.altervista.org
<http://icypgallery.altervista.org/>.



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LAVORO
15 giugno 2009
Le imprese spin-off
Le imprese spin-off:valutazione degli assetti intangibili,accesso al Venture Capital

Dal 1 al 3 luglio 2009 si terrà a Lecce presso la Sala Conferenze del Rettorato,piazza Tancredi,un corso avanzato sulle società spin-off.
Obiettivo del corso è fornire strumenti teorici e pratici sul tema delle valutazioni degli assetti intangibili conferiti o licenziati alle società spin-off da parte delle università.

Per ulteriori info consultare il sito:www.netval.it



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CULTURA
16 marzo 2009
Approfondimenti di diritto penale avanzato



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CULTURA
14 marzo 2009
"SIBA DAYS 2009"
Il 31marzo 2009 si svolgerà a cura del Coordinamento SIBA-Università del Salento e della Delegata del Rettore per le Biblioteche,Prof.ssa Francesca Lamberti un seminario su "I Servizi Informatici Bibliotecari di Ateneo ed il Sistema Informativo Telematico per la ricerca e la didattica".
Il seminario si svolgerà presso il Coordinamento SIBA (Edificio"Studium 2000) dalle ore 9.00 alle ore 13.30 e dalle ore 14.00 alle ore 17.30.
La partecipazione all'intera giornata darà diritto a 1CFU nell'ambito delle attività a scelta dello studente per i corsi di laurea triennali in Scienze giuridiche e in Scienze dei Servizi giuridici.

Gli interessati sono pregati di comunicare la propria partecipazione entro il 18 marzo p.v., via e-mail all'indirizzo:siba@unisalento.it oppure inviando un fax al n.0832 294261
Per ulteriori informazioni:siba2.unile.it/news/sibadays2009.htm



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CULTURA
14 marzo 2009
Seminario CDE (Centro di Doumentazione Europea)
Lecce, 20 marzo 2009
Sale Conferenze 
Rettorato Università del Salento

INTERCULTURALITA'
MULTILINGUISMO
MOBILITA'

"Le chiavi d'ingresso all'Europa"
Intervengono:

ore 9.00
Prof.ssa Francesca Lamberti,Direttrice Dipartimento Studi Giuridici-Università del Salento;
ore 9.15
Prof.ssa Susanna Cafaro,Docente Diritto Comunitario,Facoltà di Giurisprudenza-Università del Salento;
ore 9.45
Dott.Giuseppe Manganaro,Antenna DGT Traduzione-Rappresentanza CE Roma;
ore 10.15
Dott.ssa Alessndra Centis,Antenna DGT Traduzione-Rappresentanza CE Roma;
ore 10.45 Dott.ssa Tiziana Marotta,Ufficio Mobilità Internazionale-Università del Salento;
ore 11.15 Pausa
ore 11.45
Dott.Paolo Casalino,Antenna Europe Direct,Provincia di Lecce;
ore 12.15 Dott.ssa Katia Insogna,Euraxess,Apre,Roma.

Coordina e modera:
Anne van den Trost,CDE-Università del Salento.

Organizzazione:CDE-Dipartimento Studi Giuridici-Università del Salento.

E-mail:cde.unisalento@unisalento.it





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CULTURA
1 marzo 2009
INCONTRO SPEG
Giovedì 5 marzo 2009,ore 18.00, presso il Dipartimento degli Studi Giuridici,terzo piano,stanza n.126,si terrà un incontro SPEG. Oggetto del seminario sarà il libro di P.Calamandrei "Fede nel diritto".



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